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La Piana del Sele torna a tremare. Scossa di magnitudo 3.1

piana del sele terremotoPIANA DEL SELE. La Piana del Sele torna a tremare. Ieri sera verso le 20.49, l’INGV ha registrato una scossa di magnitudo 3.1 della scala Richter. Successivamente sono state registrate nuove scosse di magnitudo inferiore. L’epicentro è stato individuato poco a nord di Battipaglia e a sud di Salerno, con una profondità di 7.2 chilometri. L’evento sismico è stato avvertito dalla popolazione, segnalazioni sono giunte dai luoghi con chiamate anche ai vigili urbani ed ai vigili del fuoco. Non si sono verificati danni a cose o persone.
I comuni prossimi all’epicentro del terremoto sono stati Altavilla Silentina, Campagna, Controne, Contursi Terme, Postiglione e Serre. La scossa è stata avvertita lievemente anche a Senerchia, Acerno, Albanella, Aquara, Battipaglia, Capaccio, Castelcivita, Castel San Lorenzo, Colliano, Eboli, Olevano sul Tusciano, Olveto Citra, Ottati, Palomonte, Roccadaspide, Sicignano degli Alburni e Valva. Nel corso della giornata erano già state registrate altre scosse di lieve entità nel Sud Italia.

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L'estate trema in tre regioni

golfo di policastroGOLFO DI POLICASTRO. Il confine lucano fa ancora tremare i cuori di abitanti e turisti, tra l' oscillatorio e il sussultorio. Nelle prime ore del mattino del 29 giugno alle ore 6:24 un sinistro boato ha svegliato cilentani e lucani per fortuna senza danni a persone o cose. Si è registrato un epicentro in mare alla profonditá di 8,5 km con magnitudo 3,9. Quando ci si iniziava a chiedere un' ora dopo se fosse il caso di recarsi in spiaggia quel mattino, si avverte un nuovo fenomeno, meno intenso 2,8 ma più duraturo. Pare che le scosse siano state avvertite oltre che in tutta la loro potenza a Sapri, ben fino a San Giovanni a Piro, Policastro, Ispani, Vibonati e Torraca per la Campania. Per l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la zona sismica è stata identificata come "Costa calabra occidentale" con epicentro nelle coordinate geografiche 39, estendendosi così a tre regioni marittime: Campania, Basilicata con la sola Maratea e Praia a Mare per la Calabria.

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La terra torna a tremare a Capaccio: paura tra la popolazione

terremotoCAPACCIO. La terra torna a tremare. La nuova scossa di terremoto è stata registrata questa mattina alle 4:59 con magnitudo di 1.9. L'epicentro è stato localizzato nel comune di Capaccio, in località Licinella ad una profondità di 5.9 km dal sottosuolo. La scossa, anche se di lieve entità, è stata avvertita nel raggio di 10 km anche nei comuni limitrofi di Albanella, Agropoli, Cicerale, Giungano, Monteforte Cilento, Ogliastro Cilento, Prignano Cilento e Roccadaspide. Non si registra nessun danno a persone e cose, però tra la popolazione cresce la paura.

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Terremoti nel Cilento: intervista al direttore dell'Osservatorio Vesuviano

A proposito dell'aumentata attività sismica registrata negli ultimi mesi nel Cilento, abbiamo sentito il direttore dell'Osservatorio Vesuviano, sezione napoletana dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Giuseppe De Natale.

mappa di pericolosità sismica«Posso intanto dirle che, in queste aree, non sono mai avvenuti forti terremoti – ci ha detto De Natale - né le evidenze geologiche suggeriscono la presenza di grandi faglie attive. La sismicità in quest'area insiste su piccole faglie di dimensioni limitate e molto superficiali».

Di fatti, nella mappa della pericolosità sismica (immagine a destra), il Cilento è ritenuto essere una zona abbastanza tranquilla. Tuttavia nel mese di gennaio si è registrato un aumento dell'attività sismica nella zona.

«Per quanto riguarda i microterremoti del Cilento – ha continuato quindi il direttore riferendosi in particolare all'attività sismica nella zona di Roccadaspide - noi della sezione Osservatorio Vesuviano abbiamo inviato geologi e sismologi in zona, a seguito delle segnalazioni dei cittadini di Roccadaspide che, prima e dopo gli eventi di gennaio di magnitudo 3.7, avvertivano vibrazioni e boati. Abbiamo quindi installato in zona (tra le frazioni Cavallo e Verna) tre stazioni sismiche con registrazione locale».

Cosa è venuto fuori dai dati rilevati grazie alle tre ulteriori stazioni sismiche installate in gennaio?

«I primi dati, rilevati intorno al 10 febbraio – ci spiega ancora De Natale - dimostrano che i fenomeni avvertiti dalla popolazione non erano altro che sciami consistenti, ossia centinaia di terremoti di piccola magnitudo (gran parte minore di 1) molto superficiali, mentre i boati riportati potrebbero essere associati ad una risonanza nelle cavità carsiche presenti in zona. Tale sismicità di bassissima magnitudo – continua il direttore dell'Osservatorio - non era avvertita dalla rete nazionale perché la stazione sismica più vicina dista 15-20 km».

Questi primi dati ovviamente non bastano per poter spiegare al meglio le cause di questa sismicità: i ricercatori dell'Osservatorio Vesuviano continuano quindi a monitorare la zona.

E per quanto riguarda gli eventi sismici rilevati invece nel Golfo di Policastro, si possono in qualche modo collegare a quelli registrati nella zona di Roccadaspide?

«Non sappiamo se i terremotini del Golfo di Policastro siano in qualche modo associati alla sismicità di Roccadaspide e zone limitrofe; stiamo valutando di installare ulteriori stazioni sismiche anche in tale zona per seguire la microsismicità nelle due aree in maniera omogenea».

stazioni sismiche nazionaliIl sistema di rilevazione dell'Ingv si basa attualmente su una rete nazionale di 300 stazioni sismiche (nell'immagine a sinistra la mappa nazionale): postazioni fisse che rilevano ogni singolo movimento del suolo. Per quanto riguarda il territorio cilentano, l'INGV sta attualmente cercando un sito in zona Roccadaspide per l'installazione di una stazione da collegare a questa rete sismica nazionale e che permetta una trasmissione continua dei dati.

 

 

 

 

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